Un viaggio chiamato livore Luglio 4, 2008
Posted by pazzotici in varie.Tags: Racconti di vita vissuta
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Recarsi a lavoro, una mattina come tante, la solita routine…
la strada deviata dai soliti lavori in corso che spuntano qua e là costringendo a deviazioni improbabili e giri-pesca, talvolta giri-cocomero con tanto di fantastici minigiochi, qui di seguito i più frequenti: “evita i vecchietti che ti tagliano la strada a 20 Km/h mentre tu sei a 85 km/h”, “scansa un cane che corre a zig zag rincorrendo due farfalle, e che è molto indeciso se seguire quella che si spiaccica contro il tuo paraurti oppure l’altra che vola in salvo verso i giardinetti” “scansa un gatto che attraversa. Poi ci ripensa e torna indietro. Ma poi ci ripensa e va avanti. Ma aveva scordato la patente sul tavolo accanto alla frutta e torna indietro.” “scansa un riccio spiaccicato” “suona il clacson ai 50 ciclisti davanti a te perché si spostino” “Dì addio a molti dei 50 ciclisti” “abbatti i 50 ciclisti davanti a te con un colpo” “Scappa prima che i 10 ciclisti superstiti leggano la tua targa” “supera il camionista senza marmitta catalitica prima di svenire” “passa in mezzo a: alla tua sinistra macchine parcheggiate in seconda fila e alla tua destra scooter che sta superando un vecchietto in bicicletta mentre sorpassa un bambino in triciclo, mentre sorpassa una minilepre, mentre sorpassa un gatto morto, senza danneggiare la tua macchina” e così via… ogni mattina una magica avventura, tanto che ormai morirei di noia se non li organizzassero… secondo me li fanno proprio allo scopo di rallegrare la gente che va a lavoro, infatti l’altra mattina c’erano tre operai che piastrellavano un marciapiede, abbronzati, tutti e tre con cappellini di paglia e con indosso solo dei mini shorts, ci mancava solo un po’ di musica e le collane di fiori e un cartello “Benvenuti alle Hawaii”.
E poi il tanto atteso arrivo al semaforo! Isola felice delle donne che devono finire il maquillage e punto saldo degli uomini che devono finire di scaccolarsi il naso! Per me è solo un momento in cui ascoltare la radio senza fruscii dei cambi di frequenze… e questo semaforo non mi ha mai deluso!!! Distrattamente, mentre canticchio una canzone con la radio, lancio un’occhiata fugace allo specchietto retrovisore: dietro di me non c’è nessuno. Dopo una manciata di secondi il volume della radio inizia ad affievolirsi, finché ne escono solo fruscii e pernacchie. Guardo nello specchietto, e c’è una macchina attaccatissima alla mia… vuoi vedere che è quella che fa interferenza?! Decido di scoprirlo subito: metto in prima e faccio pochi giri di ruota in avanti ed ecco che torna quella canzone mitica degli anni 80 Let’s come together… oh yeah… oh PRROOOOT PRRR!!! ANCORA?! Ebbene SI: la macchina dietro di me si è disturbata a seguirmi per quei pochi centimetri anche se il semaforo è ancora di una tonalità inequivocabilmente rossissima! Metto di nuovo in prima e mi discosto nuovamente …in a sweet harmony pà-pappàpappappà, pappàpappappàààhhh… FSSSSSSSHHHH SH SH non è possibile… ma cosa cavolo mi segui a fare? non vedi che siamo fermi? Niente da fare… per due o tre riprese continua a ripetere il suo mini-inseguimento, finché finalmente non scatta il verde!
E anche per oggi arrivo a lavoro già con un diavolo per capello…
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